CHIESA DI SAN FRANCESCO

La chiesa, di impostazione Cinquecentesca, è caratterizzata da un’unica navata rettangolare, con lesene aggettanti rispetto ai muri perimetrali e nicchie con altari incassati.

Nel 1700 sarà protagonista di un intenso programma di lavori che interessarono tanto il chiostro che la Chiesa, le cui decorazioni furono adeguate ai gusti tardo barocchi del rococò, come si evince dalla copertura degli affreschi che in origine decoravano l’intera chiesa, riemersi in piccole porzioni durante lavori di restauro. Gli affreschi furono sostituiti, comprendoli, con il più luminoso bianco e le ricche decorazioni floreali.

Gli elementi che caratterizzano la Chiesa sono gli stucchi e gli intagli lignei. Sul controsoffitto, incorniciate dai dipinti delle allegorie delle sette virtù teologali, sono incastonate nove tavole. 

Il soffitto ligneo della chiesa, datato al 1714 (COMMUNI PIETATE CONSTRUCTUM 1714) come riporta l’iscrizione sul bordo corrispondente alla facciata d’ingresso, è riccamente decorato con motivi floreali e grossi pannelli con angeli e figure femminili allegoriche, ospita 9 tavole di un polittico cincquecentesco (1538, olio su tavola) datato al XVI secolo e di autore lucano ignoto. Rappresenta, nei riquadri: San Martino, Santa Chiara, la Resurrezione, Maria Maddalena, San Donato, San Francesco, Madonna con bambino in trono, Sant’Antonio e San Giovanni Battista. Le dimensioni, la sequenza dell’iscrizione, la posizione delle immagini, lasciano supporre che le nove tavole componessero inizialmente, con un’altra andata dispersa, un ampio polittico a due ordini. Leggi di più

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