MADONNA DELLA RUPE

Realizzata nel IX secolo, fu  restaurata a seguito del terremoto del 1857, che causò ingenti danni a molte strutture del paese, e completata nella sua riedificazione, come testimoniato dall’iscrizione apposta sul portale della chiesa, soltanto nel 1893. La facciata è realizzata in stile neoclassico con la presenza di quattro lesene, che sorreggono il frontone triangolare, e un portale di ingresso in pietra con semplici modanature.

Nella parte destra della facciata si trova l’imponente campanile in stile romanico completamente realizzato in calcare del Raparo lasciato a vista e suddiviso in quattro ordini.

La leggenda sul luogo di costruzione della chiesa narra che una notte un pastore sordomuto, Mario Conte, rifugiatosi in una grotta a causa di un temporale, dopo aver acceso un fuoco, iniziò a sentire una voce che lo pregava di non bruciarlo. Spaventato, si avvicinò alla fonte della voce e vide la statua della Madonna, nascosta dai fedeli durante il periodo dell’iconoclastia proclamato dai bizantini. Il pastore uscì velocemente dalla grotta per avvisare i cittadini del paese, i quali gridarono al miracolo nel sentire la voce del pastore fino a quel momento muto. Decisero quindi di edificare la chiesa in prossimità della grotta dove avvenne il ritrovamento miracoloso.

Tra le opere conservate al Suo interno, è di particolare interesse storico artistico la tela raffigurante la Madonna di Costantinopoli con i Santi Francesco d’Assisi e Francesco di Paola, collocata sul secondo altare a destra del santuario
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