RUDERI EX CHIESA DI SAN LORENZO

Di fronte al palazzo baronale, nel punto più alto del paese, sorgeva la Chiesa Madre intitolata al patrono San Lorenzo Martire. Consacrata nel 1372, fu Più volte danneggiata da terremoti, andando irrimediabilmente distrutta il 16 dicembre del 1857.

Il complesso non fu mai più ricostruito in quanto fu stimato per tale ricostruzione una somma di 10.000 ducati, somma impossibile da reperire per una parrocchia non benestante.

Le stime dei danni sono descritte dal sindaco Nicola Gargia che nomina, il 9 giugno 1858, una commissione per la sorveglianza delle operazioni per il rilevamento dei danni del terremoto, per far fronte alla demolizione delle fabbriche crollate, lo sgombero delle macerie dalle strade e la costruzione di baracche in legno in campagna per ospitare la popolazione.

Restata rudere fino al secondo dopoguerra, fu definitivamente ricoperta dall’attuale lastricato in pietra che ne ha fatto una piazza panoramica con visto su tutto il paese, pur rimanendo leggibile l’antica funzione del luogo, anche grazie ai resti di mura e una cappella, a ridosso del campanile ora diventato torre dell’orologio.

In una possibile ricostruzione, basata sui pochi documenti a disposizione, tra cui la preziosa platea, si pensa che fosse una chiesa a navata unica con 3 piccole cappelle per ciascun lato.

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